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Bonus Amianto 2019: di cosa si tratta?

A due mesi dall’inizio dell’anno, torniamo a parlare degli incentivi disponibili per tutti coloro che si impegnano nello smaltimento dell’eternit (qui il nostro primo articolo), con un aggiornamento relativo alle modalità di presentazione della domanda, caratteristiche dei documenti necessari e degli interventi compresi nel provvedimento.

Come visto in precedenza, il Bonus Amianto 2019 fa parte del DM Fer 2018-2020, cioè del Decreto Rinnovabili che assicura agevolazioni a chi realizza un impianto fotovoltaico: chi – nel corso dei lavori – si impegna anche nello smaltimento dell’amianto può ricevere un ulteriore bonus, diviso in tre quote annuali, non cumulabile con altri le misure prese da altri decreti dedicati all’eternit.

Il Bonus del 2019 consiste in un credito d’imposta al 50% per le imprese che bonificano, con un investimento compreso fra i 20mila e i 400mila euro: chi rimuove l’eternit, però, potrà fare affidamento su un ulteriore premio, cioè 12 euro per ogni MWh di energia prodotta dai nuovi impianti.

La domanda per ricevere questo credito d’imposta va fatta entro il 30 aprile al Ministero dell’Ambiente, in via telematica: l’esito della domanda sarà disponibile per ogni imprenditore interessato entro 90 giorni dal suo invio!

Quali lavori vengono accettati per la valutazione del Bonus Amianto 2019?
Tutti gli interventi su immobili, coperture e manufatti che prevedano:

  • la rimozione di lastre piane oppure ondulate
  • la rimozione di coperture
  • lo smaltimento di tubi e contenitori per fluidi
  • la rimozione dei sistemi di coibentazione industriale
  • l’eliminazione di coperture e manufatti delle strutture produttive

Rimangono esclusi i lavori di sostituzione di questi elementi, che possono – però – essere soggetti a valutazione per altri due bonus dedicati anche all’eternit, cioè la Detrazione Ecobonus del 65% (se si decide di isolare le coperture) e la Detrazione del 50% per le ristrutturazioni o Conto Termico (se si decide di installare pannelli fotovoltaici).

Quali sono, invece, i documenti da allegare alla domanda?

Per ottenere il bonus, sarà necessario inviare il piano di lavoro per ciascuna bonifica già presentata all’Asl competente, la comunicazione di fine lavori all’Asl (con la certificazione relativa all’avvenuto smaltimento), i documenti fiscali per le spese e la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per gli aiuti “de minimis” (se utilizzati nei due anni precedenti).

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